Tendenze,

Fashion Victim spesso Fashion Ridiculous Fashion Victim

Fashion Victim

Fonte Wikipedia

Fashion victim (in italiano vittima della moda) è un neologismo d’autore, coniato dallo stilista Oscar de la Renta con il quale vengono identificati i soggetti che seguono, in modo passivo e acritico, qualunque dettame della moda.

Si parla di tali soggetti come vittime per via della vulnerabilità di tali soggetti di fronte al materialismo e alla caducità, due dei principali eccessi della moda, e di conseguenza si diviene vittime, da un lato dei pregiudizi sociali, e dall’altro degli interessi dell’industria della moda.

Secondo Gianni Versace, una donna diventa una fashion victim quando altera in modo esagerato il proprio look a ogni cambio di stagione.

 

Secondo me

non so se possiamo considerarlo alla stregua di una vera malattia compulsiva o ad un disturbo che abbia necessità di essere corretto. La cosa che mi incuriosisce e un pochino mi spaventa è che alcuni soggetti cadono in vere manie depressive causate dall’inseguimento frenetico della giusta tendenza. Inseguimento che a parer mio spesso inciampa con estrema facilità nel ridicolo. 

Quante sono state le “ere di tendenza” che ci hanno portato a credere che indossare un capo fosse davvero COOL?  Quanti di loro hanno davvero raggiunto l’Olimpo della moda? Eppure, nonostante molti siano diventati vere e proprie icone, molti altri sono rimasti assoluti oggetti del mistero. Ma il mistero è soprattutto come abbiamo fatto a credere di essere “fichi” con tali attrezzature indosso. 

Esiste secondo me una scala dei ruoli a cui va posta la domanda “ma come avete fatto a pensarlo?” Vediamola:

  1. Inizierei a chiederlo agli stilisti, davvero avete vestito una modella in quel modo?
  2. Poi lo chiederei ai Coolhunter, i ricercatori di tendenze, prima o poi parlerò anche di loro e cosa li spinge a sceglierle
  3. Credo però che prima di questi ci siano soprattutto le/gli  INFLUENCER. Qui forse sappiamo meglio chi li spinge.

La cosa che purtroppo mi imbarazza è che il popolo di seguaci è davvero folto e le loro mamme costantemente incinte. 

Lo fareste?

Ditemi se davvero indossereste una cosa come un marsupio che già negli anni 70/80 era rabbrividevole. Icona di certo ma di quello che è l’immagine collettiva del parcheggiatore abusivo.  Una maglia con la testa di tigre sul petto o una camicia con un dragone sulla schiena. Abbiamo visto tutto questo! 

Ci viene da ridere forse ma hanno fatto le loro “Fashion Victim”. 

Fashion Victim

E orientando il discorso ad una problematica sociale non dimentichiamoci chi sono queste “vittime” e perchè ci sono. 

In una società dove conta più l’apparire che l’essere, il sistema ti spinge a pensare che una classe sociale si identifica già dal modo di vestirsi. Pensiamo al 1800, cilindro e bastone per il Signore e cappello di paglia con panta-toppa per la schiavitù. Il Jeans era un tessuto per abiti da lavoro, identificatore della classe operaia, oggi arriva a costare anche centinaia di Euro.

Fermatevi a guardare quanto vistosi sono i Loghi su alcuni indumenti e provate a chiedervi se esiste una logica per questo. Ora riflettete, potendo permettervi un capo firmato, scegliereste uno con logo ben in vista oppure no?Fashion Victim

La maggior parte di Voi, per quanto possa negarlo, sceglierebbe uno con logo proprio per il motivo descritto sopra, voler apparire…

…il discorso economico contribuisce in questo.

 

Quanto si è disposti a spendere? 

Bella domanda ma la risposta non lo è altrettanto. Sicuramente oltre le nostre possibilità. Anche il prezzo fa la sua vittima. Arrivare a spendere tanto significa poter dimostrare e il prezzo che pagate non serve solo a garantirvi la qualità di un prodotto o la cura del dettaglio ma state versando una percentuale in illusioni. State pagando la vostra visibilità. Pensare di essere uno di quei pochi eletti che può permetterselo significa solo che siete caduti nella trappola.

Non siate Fashion Victim, non siate Fashion Ridiculous

 

Dal web è tutto , per voi…

 

Carmax Twelve – Just 4 Upper Class

 

 

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